Messaggio Dr Giampietro Comolli al Tavolo Tecnico Permanente Comparto Sicurezza del Territorio

Messaggio inviato dal Dr Giampietro Comolli al Tavolo Tecnico Permanente – Comparto Sicurezza del Territorio – istituito dalla Associazione Europa Cultura – Italia

In questo momento molto triste per le persone mancate, esterrefatto e molto colpito per danni a cose e persone, gente fuori dalla propria casa, alberi caduti e porti spazzati via, distruzione e inondazioni ovunque lungo i fiumi ma non solo, case sommerse….

Diventa difficile commentare lo status quo. Non è il caso di fare polemica, di fare critiche gratuite, di sparare sulla croce rossa – come si suole dire – ma è molto brutto, deprimente vedere cosa succede – da anni – senza una vera risposta e una vera azione nazionale forte, chiara decisa. Sono almeno 15-20 anni che tutti registriamo, parliamo e constatiamo un cambio del clima, soprattutto di eventi naturali che si sono ingigantiti, concentrati, stagionalizzati. Estati secche, inondazioni a fine ottobre-novembre, gelicidio a fine inverno. Lasciamo stare le infrastrutture e i tanti ponti, non solo caduti, ma ammalorati, percolanti dappertutto. Non c’è più nord-sud, almeno in linea generale.

Intervento dr. Giampietro Comolli al Convegno Nazionale Popolo Alluvionati e Terremotati Italiani ad Ameglia (SP) 4-5 ottobre 2014

La domanda è una sola: cosa è stato fatto di concreto dal 2003 ad oggi? A parte la creazione di strutture nazionali e regionali e il loro continuo aumento di addetti… che forza, che potere, che discrezionalità hanno? Cosa hanno fatto regioni e comuni: Sindaci e Governatori sono i responsabili e i gestori del territorio. Chi è il Sindaco o il Governatore che ha modificato il bilancio pubblico negli ultimi anni spostando risorse proprie (anche statali e europee) dalle consulenze, dalle assunzioni, dalle rappresentanze, dall’ordinaria amministrazione…. ad ambiente, territorio, interventi di sostegno alla geomorfologia territoriale? Possibile che in Italia le parole “programmazione, pianificazione, organizzazione, decisione, responsabilità” siano state bandite e dimenticate perché troppo direzionali e dirigenziali all’insegna del buonismo sociale, del consociativismo, della condivisione, dell’intervento orizzontale, della sanatoria? E in questo contesto la Protezione (sarebbe meglio chiamarla Prevenzione, purché poi la sia nella realtà) Civile che indicazioni tecniche, sostanziali, reali ha fornito e dato a chi decide in 20 anni?

L’unico suo Capo che la pensava così è stato cacciato in malo modo dalla politica e da strutture collegate!  Una Protezione Civile non può essere solo la struttura capillare sul territorio che muove ruspe, camion, raccoglie detriti …. post evento calamitoso!

Vogliamo essere un paese civile, forse anche un “paese del cambiamento” vero, non come slogan politico o partitico? Dal popolo delle libertà al popolo del cambiamento in 25 anni, ma una vera azione di prevenzione vogliamo farla? L’Italia per 2/3 del suolo è collinare e montana con 2 -3 fiumi grandi e centinaia di torrenti (solo il fiume Po ne ha 140) che da desertici possono diventare impetuosi canali, spesso senza sbocchi, spesso senza argini “intelligenti” spesso con norme e regolamenti di Agenzie e Autorità che non permettono neanche di piantare un palo nell’alveo o nelle zone golenali….

Emergenza Maltempo in Trentino ottobre-novembre 2018

Vogliamo fare un vero piano ambientale-geologico – territoriale visto che d’ora in poi le “pioggerelline” autunnali saranno ricordi dei più vecchi. Vogliamo pensare a invasi di raccolta sotto controllo tecnologico non invasivi e produttivi?  Vogliamo fare infrastrutture intelligenti, appunto, cioè interventi strumentali e strutturali integrati e collegati anche ad altri settori.

Cura delle alluvioni vuol dire anche viabilità, trasporti alternativi, energia eolica o solare, magazzini di ricovero, assistenza sanitaria prossimale, diversificazione strumenti, supporti logistici…….

Maltempo in Veneto Ottobre-Novembre 2018 Crollo casa nel Bellunese

L’Europa è pronta a finanziare da anni progetti di “coesione e protezione ambientale e geologica” con diversi regolamenti e molti fondi. Quante pratiche ha presentato l’Italia? Belgio, Olanda Danimarca in 20 anni hanno portato a casa dalla UE circa 3 Mld di euro. E l’Italia?

Oggi il governo degli eventi atmosferici sempre più impetuosi e immediati si attua solo con opere di grande e lungimirante prevenzione che abbinino suolo, viabilità, vasche, rispetto delle colline, ritorno dell’uomo in zone difficili, pulizia quotidiana, interventi leggeri artificiali e grande uso di mezzi di sgombero e di costruzioni eco-sostenibili-adatte.

Ragioniamo e costruiamo cose reali sostenibili, non solo progetti e parole… sostenibili. Vedere 4 ruspe sotto una pioggia battente dentro un torrente straripante del Cadore per abbassare l’alveo per dare più spazio all’acqua che corre…… mi fa venire i brividi. Dove erano questa estate siccitosa le 4 ruspe? Dove erano gli ingegneri della Protezione?

Tutto questo mi fa dire con il magone in gola: “Ma tutte le mie tasse e imposte del reddito, e non poche, versate giustamente e anche coerentemente con un pensiero di solidarietà civile e sociale per 40 anni, e tutti gli anni, dove sono andati a finire?”

Giampietro Comolli

Economista Agronomo Enologo Giornalista -Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici

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